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lunedì 15 ottobre 2012

Sicilia - Palermo (Parte 1)



Per il viaggio di nozze abbiamo deciso di recarci in Sicilia, volendo unire buona cucina, arte, cultura, paesaggi, clima con l'esigenza di una meta non troppo distante, anche perché ci pareva inutile sottoporre nostra figlia di 5 anni e mezzo a particolari stress. La Sicilia sembrava garantire tutto ciò e in effetti ciò che ne è uscito è stato un viaggio al di sopra di ogni nostra aspettativa.
Foto 1
Stele commemorativa Strage di Capaci
Il tour si è sviluppato in tra la fine di Settembre e i primi giorni di Ottobre, periodo eccellente sia da un punto di vista climatico, con temperature massime ancora elevate (anche fino a 36°C) ma non proibitive. 
Abbiamo optato per un Fly & Drive lasciando all'agenzia di viaggi solo la prenotazioni di Hotel e biglietti per voli e battelli e transfert. Con un po' più di tempo è possibile organizzarsi con i B&B che si stanno sviluppando nell'isola, purtroppo a noi mancava e così ci siamo affidati ad un agenzia di viaggi.
Ad ogni modo, sbarcati all'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, abbiamo preso la macchina e come prima cosa ci siamo ovviamente diretti all'hotel, a Monreale, sopra Palermo, per alleggerirci dei bagagli.
Percorrendo l'autostrada non ci si può non fermare, almeno un istante Capaci nel pressi del luogo della strage ove sono state erette due steli (foto 1) commemorative e da dove, sulla montagna si vede la scritta (NO MAFIA). Per chi ha ancora vivo il ricordo dello sgomento di quella sera del 23 Maggio del 1992 è difficile non farsi vincere dall'emozione.

Foto 2
Porta Nuova
Sistemati i Bagagli siamo riscesi a Palermo e abbiamo iniziato la visita della città. Lasciata la macchina nei pressi di Piazza Indipendenza, abbiamo attraversato Porta Nuova (foto 2), la monumentale porta della città, ricostruita alla fine del '600 sull'originale distrutta da un esplosione eretta a commemorazione della vittoria sulle armate Turche, rappresentate dai telamoni della facciata esterna, da parte di Carlo V di Spagna, allora anche Re d'Italia.

Imboccato via Vittorio Emmanuele, attigua alla porta si può ammirare il Palazzo dei Normanni (foto 3), oggi sede della Regione Sicilia.
L'edificio ha una storia molto antica ed infatti nei sotterranei vi sono presenti resti di costruzioni risalenti alla dominazione Cartaginese dell'isola. Il complesso vero e proprio invece è giunto a noi grazie alle  successive costruzioni, ampliamenti e abbellimenti che partono dall'età di dominazione araba a quella relativa alla dominazione normanna di cui rimane, mirabile opera la Cappella Palatina, fino ai Borboni che restaurarono la Sala d'Ercole, dopo che Angioini e Aragonesi lo avevano abbandonato a favore di altre sedi
Purtroppo per noi, non ci è stato possibile visitare gli interni, ma anche da fuori il palazzo conserva intatto il suo fascino e la sua eleganza.

martedì 1 maggio 2012

Borgo di Tabiano


Tra le sinuose colline dell'appennino parmense, facente parte del comune di Salsomaggiore Terme, si erge il piccolo borgo di Tabiano, con il suo Castello e le antiche case, oggi in gran parte riconvertito in un resort senza per questo, fortunatamente, snaturarne l'essenza.

mercoledì 11 aprile 2012

Abbazia di Piona


Adagiato su una radura tra i dolci e boscosi pendii della penisola dell'Olgiasca, il complesso abbaziale di Piona vanta una storia di oltre di oltre quattordici secoli, sebbene della sua genesi non rimangono che alcuni ruderi afferenti alla chiesa originaria di Santa Giustina posta dietro l'abside della costruzione successiva.

lunedì 2 aprile 2012

Monastero di Torba


Il Complesso


Immerso in una conca tra i boschi del Varesotto, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi (con torre e cinta difensiva del secolo V e VI), Torba fu quindi pio luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo.

domenica 1 aprile 2012

Il Castello di Gropparello

Castello di Gropparello

In periodo medioevale, in mano Guelfa fu teatro di sanguinosi scontri con la controparte Ghibellina ed è di quel periodo che si fa risalire la leggenda del fantasma del Castello, altrove riportata.

domenica 25 marzo 2012

Il Castello di Vezio


Le origini di questa fortificazione posta a protezione del comune di Varenna sono da far risalire presumibilmente all'epoca romana, sebbene nulla di romano rimanga nell'architettura del castello, di chiara matrice medievale. Vezio deve il suo nome probabilmente ad un legionario romano di nome Vescinus, sebbene altre ipotesi, parimenti valide ne fanno derivare il nome dall'aggettivo "Vetus" riferito al "pagus" ovvero "villaggio antico" a rimarcare che la zona era stata precedentemente abitata, in particolare, dai Liguri e in seguito dai Celti.
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